“Piccole scuole, piccoli comuni: proposte per il futuro”, convegno a Belluno il 15 e 16 dicembre

Piccole scuole, piccoli comuni: proposte per il futuro è il titolo del convegno, organizzato dall’Università Iuav di Venezia e da INDIRE, in programma a Belluno, nella Sala Eliseo Dal Pont – Bianchi (viale Giuseppe Fantuzzi 11), il 15 e il 16 dicembre.

Dal 2021 al 2022 Iuav e INDIRE hanno collaborato a una ricerca sul tema degli spazi e delle architetture nella didattica delle piccole scuole nel territorio veneto.

Nella Regione sono circa 830 le piccole scuole: fra queste, la scuola primaria rappresenta oltre l’82%, l’infanzia e la secondaria di I grado superano entrambe l’8%. L’incidenza delle piccole scuole sul totale degli istituti nella regione è del 32,9%, mentre, per quanto riguarda gli alunni, il peso complessivo è del 18,3% (fonte: Atlante delle piccole scuole in Italia, INDIRE-MIM 2023).

Il calo demografico cui si assiste, insieme allo spopolamento delle zone di montagna, mette a rischio la permanenza delle scuole in diverse località e richiede alle istituzioni di intervenire per mantenere questo presidio educativo e culturale. Ciò è possibile valorizzando il patrimonio di architetture e spazi, un aspetto che spesso viene considerato ordinario e marginale, ma che è invece una leva da cui ripartire. Con soluzioni progettuali innovative, l’edificio, accogliendo anche funzioni extrascolastiche in risposta alle esigenze e alle caratteristiche del territorio, può diventare infatti un luogo della collettività, trasformando gli ambienti educativi in spazi di inclusione e di sperimentazione didattica.

Lo studio e la mappatura delle piccole scuole nel Veneto sono stati il punto di partenza per ripensare i presidi culturali come vere e proprie “architetture per la comunità”.

L’obiettivo della ricerca è stato, da un lato, quello di definire un progetto di riqualificazione architettonica che registri le reali possibilità di adeguamento degli edifici scolastici, tracciando linee guida per gli interventi, e, dall’altro, quello di ripensare l’organizzazione degli spazi interni, comuni ed esterni alla scuola, restituendo un contesto in cui ogni alunna e ogni alunno possa apprendere in maniera adeguata ai propri ritmi e alle proprie potenzialità. Una nuova organizzazione degli spazi di apprendimento può infatti promuovere l’innovazione didattica e consentire la flessibilità necessaria per rispondere alle esigenze individuali e di gruppo: questo aspetto è particolarmente importante nel contesto delle pluriclassi, composte da alunni di età eterogenee e quindi con diverse esigenze educative.

I risultati della ricerca saranno condivisi nel corso del convegno che si articolerà in due giornate di lavoro:

  • il 15 dicembre, a partire dalle ore 10,30, si svolgerà una sessione plenaria con interventi delle istituzioni e degli enti, cui seguirà la presentazione degli esiti del lavoro da parte dei ricercatori Iuav e INDIRE. Sono previsti interventi anche di docenti e dirigenti delle piccole scuole venete protagoniste della ricerca.

 

  • il 16 dicembre, alle ore 9,30, si apriranno tre tavoli tematici dai quali emergeranno pratiche anticipatorie delle scuole del territorio veneto, che saranno oggetto di una discussione finale sulla scuola del futuro.

 

Il convegno è curato da Flavia Vaccher dell’Università Iuav di Venezia, e dalla ricercatrice di INDIRE Giuseppina Jose Rita Mangione.

 

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