Storie

Storie è una tipologia specifica di Quaderni delle Piccole Scuole, una sorta di rivista digitale che intende raccogliere, a cadenza quadrimestrale, i racconti di chi fa scuola in questi contesti, per confrontarsi, stringere legami che superino le distanze, costruire comunità.

La piccola scuola come Learning-Hub della comunità

Call per il Quaderno delle Piccole Scuole n.3 Serie “Storie” a cura del Gruppo di ricerca Piccole Scuole – INDIRE

 

A livello internazionale emergono modelli di scuola che portano con sé l’idea di “prossimità”, di istituzione educativa aperta al territorio. Si tratta dei modelli di scuola intese come “civic center” (negli Stati Uniti) e, in un contesto più propriamente europeo, come “community school” (Geminshftshule e Comprehensive School) dove la scuola interpreta, oltre al tradizionale ruolo di agenzia formativa, anche quello di “centro di aggregazione e di servizio per la comunità di riferimento”. Questo significa ad esempio che la scuola mette a disposizione i propri spazi in orari extrascolastici per lo svolgimento di corsi e di attività rivolte alla cittadinanza dove talvolta sono gli stessi insegnanti a continuare la loro opera di formatori, oppure, come in esperienze americane, per la compresenza all’interno degli edifici scolastici di servizi specifici per la collettività e per la formazione degli adulti  (health center) o di intrattenimento e  arricchimento culturale (teatri, cinema, centri culturali per mostre o eventi) (Black, Lemon e Walsh 2010; Mangione e Cannella in press, 2021). In particolare, la scuola può assumere la fisionomia di:

  • centro che gestisce risorse e strumenti di apprendimento, integrando nella propria offerta curriculare funzioni offerte da altre entità (famiglie, imprese, associazioni culturali, università) e dove la classe è intesa come un think-tank (“serbatoio di pensiero”)
  • centro che eroga anche servizi sociali, rivolti ai bambini svantaggiati o a rischio (schools as community hubs)(con riferimento ai nuovi scenari OCSE)
  • centro che eroga servizi rivolti agli studenti (schools as centres for learning excellence);
  • centro che eroga servizi sulla salute e prevenzione, educazione degli adulti e attività per gli studenti, le loro famiglie e la comunità locale (extended service school model);
  • open center agli studenti, alle famiglie e alla comunità locale tutto il giorno (mattina e pomeriggio), sette giorni la settimana, tutto l’anno (full service community schools)
  • centro formativo per tutta la comunità, e non solo per gli studenti che la frequentano e per le loro famiglie (schools as community learning centre).

Illustrazione grafica di una scuola come learning hub

Lo scenario prefigurato dagli analisti dell’OCSE di scuola come Learning HUB riprende gli elementi di base delle community schools e si sposa con le necessità di una piccola scuola o una scuola situata nei territori più isolati di posizionarsi come presidio della cultura e della cittadinanza e promuovere uno sviluppo sostenibile dei territori (Cerosimo e Donzelli 2020; De Rossi 2018).

Questo numero accoglie le esperienze esistenti nei territori delle isole, delle montagne e delle aree interne, dove la scuola, anche attraverso I Patti educativi di Comunita e le Alleanze territoriali, hanno realizzato forme di learning hub per migliorare l’offerta educativa e valorizzare il potenziale di tutti gli studenti, dando un ruolo a plessi distaccati sotto forma di struttura di servizi distribuita in cui sono presenti:

  • Presidi Cipia all’interno dei piccoli plessi
  • Sportelli o Sedi Universitarie anche on line
  • Formazione delle famiglie per un ruolo attivo anche in casi di bambini in Domiciliare
  • Servizi per i Bambini Disabili (cognitivi e motori) (esempio: POLI CRES…)
  • Biblioteche aperte e gestite dalla comunità
  • Teatri culturali
  • Laboratori maker e/o di orientamento professionale
  • Servizi sulla salute e prevenzione
  • …Altro che non abbiamo previsto ma che caratterizza la vostra scuola come centro servizi per un ecosistema educativa.

Non perdere l’occasione di raccontarci la tua esperienza!

Il gruppo di ricerca avrà cura di raccogliere i lavori e laddove necessario avviare un processo di approfondimento documentale volto a rendere le pratiche e le esperienze raccontate quanto più autentiche e complete.

Consigliamo di:

  • consultare il manuale di stile appositamente predisposto dal gruppo di ricerca
  • accompagnare le “Storie” con la compilazione di tutti i campi di descrizione che verrà visualizzato al momento della sottomissione/invio del contributo

Le esperienze potranno essere inviate entro e non oltre il 15 Ottobre 2021 attraverso il form riportato nella tab di fianco.

Per qualsiasi chiarimento o informazione aggiuntiva potete scrivere a piccolescuole@indire.it  con oggetto: Quaderno n3 – Storie.

Numero 1

Agosto 2019


oppure sfoglialo qui

Loader Loading...
EAD Logo Taking too long?
Reload Reload document
| Open Open in new tab

Download [0.00 B]

Numero 2

Luglio 2021


oppure sfoglialo qui

Loader Loading...
EAD Logo Taking too long?
Reload Reload document
| Open Open in new tab

Download [0.00 B]

Storie di Piccole Scuole


La documentazione narrativa

Consulta le Linee Guida per una documentazione narrativa


Docente referente


Il racconto

Il tema

Indicate gli ambiti disciplinari interessati e i traguardi attesi per gli studenti
min 7.000 - max 10.000 caratteri