08 Mag PLURITEC: a Locarno il meeting finale della Rete Svizzera–Italia per l’innovazione nelle pluriclassi
Sabato 9 maggio 2026 presso la SUPSI di Locarno si terrà il meeting finale del progetto competitivo PLURITEC – Metodi e tecnologie digitali per la gestione delle pluriclassi, iniziativa internazionale che negli ultimi due anni ha coinvolto scuole, università, enti di ricerca e istituzioni educative di Svizzera e Italia in un intenso percorso di innovazione pedagogica dedicato alle piccole scuole e alle pluriclassi.
Finanziato da Movetia, il progetto ha promosso una rete transnazionale tra SUPSI, Università Kore di Enna, INDIRE e il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport del Canton Ticino, favorendo il confronto tra sistemi scolastici differenti ma accomunati dalla presenza di scuole di piccole dimensioni e contesti territoriali complessi.
Il meeting finale sarà l’occasione per valorizzare il lavoro sviluppato nel corso del biennio, caratterizzato da un processo condiviso di riprogettazione di esperienze didattiche innovative. Le attività del progetto hanno, infatti, permesso di sperimentare nuovi approcci nella gestione del curricolo, nell’organizzazione degli spazi educativi e nell’integrazione delle tecnologie digitali, con una costante attenzione ai temi dell’inclusione, della differenziazione didattica e della personalizzazione degli apprendimenti nelle diverse situazioni di pluriclasse.
Ad aprire i lavori saranno Luca Botturi, professore ordinario in Media in educazione presso SUPSI, e Linda Bianchi, docente e collaboratrice del progetto PLURITEC. Seguirà una sessione dedicata alle indagini comparative sulle tecnologie nelle pluriclassi, con gli interventi di Giuseppina Rita Jose Mangione, Primo Ricercatore INDIRE, e Lydia Zampolini, PhD student LESDIT-INDIRE.
La giornata del 9 maggio vuole rappresentare non soltanto un momento conclusivo, ma soprattutto un rilancio del progetto in una prospettiva futura, orientata all’integrazione di tecnologie avanzate e dirompenti come l’intelligenza artificiale nei processi educativi delle pluriclassi.
Particolare attenzione sarà dedicata alla sperimentazione di due soluzioni basate sull’intelligenza artificiale che potranno essere utilizzati in futuro dalle piccole scuole.
La prima, FABER, sarà al centro del workshop “Progettare con AI”, coordinato da Fabrizio Schiavo (INDIRE), Alfredo Pio Di Torre, professore associato di Didattica e pedagogia speciale presso UNICAS, e Monica Di Domenico, docente a contratto di IA per l’educazione presso UNICAS. La soluzione è pensata per supportare i docenti nella progettazione didattica in pluriclasse, facilitando la costruzione di percorsi interdisciplinari, l’organizzazione delle attività e la gestione di gruppi eterogenei di apprendimento.
La seconda, NOA – Noticing Oriented AI, sarà presentata nel workshop “Riflettere con l’AI”, guidato da Luca Botturi. Lo strumento è dedicato ai processi di riflessione guidata sulle pratiche didattiche e accompagna gli insegnanti nell’osservazione, nella documentazione e nell’analisi critica delle esperienze educative vissute in classe, promuovendo sviluppo professionale e consapevolezza pedagogica.
Le due soluzioni rappresentano un esempio concreto di come l’intelligenza artificiale possa essere integrata nella scuola in una prospettiva di supporto al lavoro docente, valorizzando la relazione educativa, la riflessività professionale e la qualità della progettazione didattica.
Nel pomeriggio verranno condivise le sperimentazioni portate avanti dalle scuole coinvolte nel progetto, attraverso la presentazione di esperienze esemplari che hanno saputo valorizzare la pluriclasse — continua o estrema — come contesto privilegiato di innovazione educativa.
La sessione, moderata da Ariano Belli, ispettore aggiunto per il Circondario Bellinzonese e Tre Valli, e da Alessandro Romano, professore associato di Didattica e pedagogia speciale presso l’Università Kore di Enna, vedrà la partecipazione di docenti provenienti da scuole italiane e svizzere che condivideranno pratiche sviluppate grazie anche ai visiting realizzati tra i due territori.
Tra le esperienze presentate figurano quelle dell’Istituto Comprensivo “Giovanni XXIII” di Acireale con Alfina Berté, Luisa Grasso e Maria Pia Monaco, dell’Istituto scolastico Media e Bassa Leventina di Bodio con Manuela Della Santa Molena, dell’Istituto Comprensivo “Leonardo da Vinci” di Mussomeli con Alessandra Camerota, Elena Maniscalco e Anna Schillaci, e dell’Istituto scolastico Media e Bassa Leventina di Giornico con Giulia Todesco.
Le pratiche condivise racconteranno percorsi di riprogettazione didattica sviluppati nei diversi contesti scolastici, mettendo in evidenza strategie di gestione del curricolo, organizzazione flessibile degli spazi, utilizzo delle tecnologie digitali e modalità inclusive di lavoro capaci di rispondere ai bisogni di gruppi classe eterogenei per età, livelli e stili di apprendimento.
Un ruolo centrale nel percorso di crescita professionale della rete è stato svolto proprio dai visiting tra le scuole svizzere e italiane, che hanno permesso ai docenti di osservare direttamente pratiche educative differenti, confrontarsi con altri modelli organizzativi e costruire nuove prospettive comuni sul valore pedagogico delle piccole scuole.
Il meeting finale si concluderà con un momento di sintesi e rilancio affidato a Luca Botturi, Ariano Belli, Giuseppina Rita Jose Mangione e Alessandro Romano, confermando la volontà della rete PLURITEC di proseguire oltre la conclusione del progetto e di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Svizzera e Italia per il futuro delle piccole scuole.

