14 Mag Al Salone Internazionale del Libro di Torino, il futuro dell’educazione passa dalla “Scuola Diffusa”
Venerdì 15 maggio 2026, alle ore 19.00, presso il Padiglione 3 – Stand R18/S17 del Salone Internazionale del Libro di Torino, sarà presentato il volume «La scuola diffusa. Innovazione pedagogica tra sperimentazione e scalabilità», pubblicato da Franco Angeli Editore e curato dalle Prime Ricercatrici INDIRE Giuseppina Rita Jose Mangione, Giuseppina Cannella e Stefania Chipa.
L’incontro, dal titolo “La città che educa: viaggio nella scuola diffusa”, porterà al centro del dibattito pedagogico il tema della trasformazione dei modelli scolastici contemporanei e delle nuove configurazioni dell’apprendimento nei territori.
Il volume restituisce gli esiti di una ricerca triennale condotta da INDIRE sulle forme emergenti di scuola, con particolare attenzione ai modelli di Scuola Diffusa sviluppati a partire dall’esperienza di Reggio Emilia.
La ricerca si è fondata su un approccio qualitativo basato su casi di studio strumentali e casi di studio multipli, metodologia che ha consentito di individuare le dimensioni pedagogiche, organizzative e territoriali che caratterizzano oggi i processi di estensione dell’esperienza scolastica oltre i confini tradizionali dell’aula.
L’analisi proposta nel volume colloca la Scuola Diffusa all’interno di un framing teorico più ampio riconducibile al paradigma della Extended SchoolING, scenario di futuro richiamato anche dall’OCSE nei lavori prospettici dedicati all’evoluzione dei sistemi educativi. In questa prospettiva, la scuola è interpretata come infrastruttura sociale aperta e distribuita, capace di integrare ambienti fisici, attori territoriali e reti culturali in ecosistemi di apprendimento diffuso.
La ricerca evidenzia come la progressiva estensione della scuola richieda nuove forme di governance educativa multilivello, una ridefinizione del rapporto tra istituzioni scolastiche e comunità locali e un ripensamento delle categorie tradizionali di tempo, spazio e curricolo. Musei, biblioteche, spazi pubblici, luoghi naturali, centri civici e presìdi culturali diventano componenti di un ambiente educativo aumentato, nel quale il territorio assume funzione pedagogica e generativa.
Attraverso l’analisi comparativa dei casi studio, il volume individua alcune dimensioni chiave della scuola estesa: la permeabilità tra scuola e contesto sociale, la costruzione di patti educativi territoriali, la co-progettazione interistituzionale, la flessibilità organizzativa, la personalizzazione dei percorsi e il protagonismo degli studenti nei processi di apprendimento situato.
L’approccio sviluppato dalla ricerca INDIRE supera così la lettura della Scuola Diffusa come semplice sperimentazione locale, proponendola invece come dispositivo sistemico capace di orientare future policy educative e territoriali. In questa prospettiva, il volume offre un contributo scientifico al dibattito nazionale e internazionale su scenari di future schooling , sulle comunità educanti e sulla capacità dei sistemi scolastici di rispondere alle trasformazioni sociali contemporanee.
Ad aprire l’incontro sarà Claudia Pintus, docente di Università Pegaso.
Interverranno Giuseppina Rita Jose Mangione, Prima Ricercatrice presso INDIRE e Responsabile della Struttura di Ricerca “Modelli Organizzativi, Metodologie e Curricolo”, e Alberto Fornasari, prof. Associato di Pedagogia Sperimentale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, membro del Direttivo della FERE (Federazione società scientifiche ricerca educativa) e Direttore della Collana Scientifica Traiettorie di Pedagogia Sperimentale Ricerca empirica per l’inclusione che ha accolto il volume.
Modera Simone Consegnati, Ricercatore INDIRE.
La presentazione si configura come un’occasione di confronto scientifico e culturale sulle traiettorie future della scuola italiana, interrogando il rapporto tra innovazione pedagogica, trasformazione dei territori e costruzione di nuovi ecosistemi educativi capaci di sostenere equità, inclusione e partecipazione democratica.

