08 Ott Pluriclasse in gioco: un nuovo strumento per progettare insieme nelle classi multigrado
Posted at 15:37h
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È online “Pluriclasse in gioco – How might we… Multigrade?”, il nuovo dispositivo di progettazione collaborativa sviluppato nell’ambito di PLURITEC.
Ispirato al Design Thinking, accompagna docenti e dirigenti dall’osservazione della pluriclasse alla definizione di una sfida educativa, fino alla costruzione condivisa di possibili strategie di intervento.
Ispirato al Design Thinking, accompagna docenti e dirigenti dall’osservazione della pluriclasse alla definizione di una sfida educativa, fino alla costruzione condivisa di possibili strategie di intervento.
Progettare una pluriclasse significa confrontarsi quotidianamente con una realtà in cui convivono studenti di età diverse, esperienze differenti, livelli di competenza eterogenei e percorsi curricolari non sempre coincidenti. Una pluralità che chiede alla scuola di costruire situazioni di apprendimento capaci di tenere insieme differenze, bisogni, risorse e opportunità.
Non esiste, però, una soluzione valida per tutte le pluriclassi. Ogni contesto richiede di essere osservato e interpretato, per costruire risposte coerenti con le caratteristiche degli studenti, della scuola e del territorio. È da questa prospettiva che nasce “Pluriclasse in gioco – How might we… Multigrade?”: più che un gioco nel senso tradizionale, un dispositivo di progettazione collaborativa che aiuta docenti e dirigenti scolastici ad analizzare situazioni autentiche, mettere a confronto punti di vista diversi e costruire nuove possibilità di intervento.
Lo strumento è stato realizzato nell’ambito di PLURITEC – Metodi e tecnologie digitali per la gestione delle pluriclassi, progetto internazionale che collega scuole primarie italiane e svizzere e promuove lo scambio di esperienze, la sperimentazione didattica e la costruzione di una rete transnazionale dedicata alle pluriclassi.
Dall’osservazione alla progettazione: tre fasi per costruire una risposta condivisa
Il percorso riprende tre fasi del Design Thinking – Empathize, Define, Ideate – e le adatta alla progettazione educativa nelle pluriclassi. Non si parte da una soluzione già pronta: si parte dalla comprensione del contesto.
Nella prima fase, Empatizzare, il gruppo osserva la propria pluriclasse e costruisce una rappresentazione condivisa della situazione. Contesto, attori, problemi e bisogni emergenti vengono messi in relazione per rendere visibili conoscenze ed esperienze che spesso, nella quotidianità scolastica, rimangono distribuite tra figure professionali diverse.
La seconda fase, Definire, porta il gruppo a selezionare ciò su cui intende lavorare. Le osservazioni e le esperienze raccolte vengono progressivamente trasformate in una sfida progettuale, espressa attraverso la domanda generativa che dà il nome al gioco:
How might we…? Come potremmo…?
La domanda non cerca di anticipare una risposta. Al contrario, deve partire da un bisogno reale, rimanere aperta e creare lo spazio per più possibilità progettuali. Istruzioni-di-gioco_21.09.2026
Con la terza fase, Ideare, si passa dalla definizione della sfida all’esplorazione delle possibili risposte. Il gruppo entra in una dimensione di pensiero divergente: genera idee, stabilisce connessioni e osserva la stessa situazione da prospettive differenti, senza cercare immediatamente un’unica soluzione.
Cinque leve per ripensare la pluriclasse
Nella fase di ideazione entrano in gioco cinque famiglie di carte, dedicate alle dimensioni attraverso cui è possibile intervenire sulla progettazione in pluriclasse: Curricolo, Spazi, Gruppi, Tempi e Tecnologie.
Ogni carta rappresenta una possibile leva di intervento: può richiamare una strategia didattica, una modalità organizzativa, una configurazione dei gruppi, una diversa gestione di tempi e spazi o una risorsa tecnologica. Le carte non sono modelli da applicare automaticamente, ma stimoli per ampliare il ragionamento progettuale e il repertorio delle possibilità.
Il tabellone dell’Ideare utilizza inoltre la logica del Lotus Blossom, o fior di loto, una tecnica che sostiene la produzione di idee e permette di far dialogare la sfida centrale con le diverse leve progettuali.
L’intero percorso conduce il gruppo alla costruzione di un Lesson Plan condiviso, nel quale prende forma la soluzione elaborata per la sfida affrontata.
Un kit pronto per essere utilizzato nelle scuole
Per permettere ai team di sperimentare il percorso, tutti i materiali sono raccolti in un unico kit.
Il kit comprende tre tabelloni, dedicati alle fasi Empatizzare, Definire e Ideare; cinque mazzi di carte-gioco su Curricolo, Spazi, Gruppi, Tempi e Tecnologie; i gettoni-voto e l’attestato personalizzabile “We Multigrade”. La pagina dedicata mette inoltre a disposizione istruzioni e materiali pronti per l’utilizzo. Piccole Scuole
Dal gioco alla comunità We Multigrade
La progettazione non si conclude con la fine della sessione. Una volta completato il percorso, la scuola può personalizzare e stampare l’attestato “We Multigrade”, come riconoscimento simbolico dell’impegno nella progettazione collaborativa e nell’innovazione educativa.
Può, inoltre, scegliere di entrare nella comunità We Multigrade, condividendo la propria esperienza con la rete delle Piccole Scuole: una modalità per rendere visibili contesti, sfide e pratiche e fare dell’esperienza maturata da una scuola una possibile risorsa per le altre. Le istruzioni prevedono per ogni scuola una scheda dedicata con la descrizione del contesto e della sfida progettuale sviluppata.
Pluriclasse in gioco è stato realizzato anche per accompagnare il Quaderno n. 17/2026 delle Piccole Scuole – “Abitare la Pluralità. Pratiche per l’autonomia e l’inclusione in pluriclasse”. Pur dialogando con il Quaderno, il gioco è concepito come uno strumento autonomo, a disposizione di docenti e dirigenti per esplorare nuove modalità di progettazione e di lavoro. Istruzioni-di-gioco_21.09.2026
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Sei interessato a provare il gioco dal vivo? Ti aspettiamo a Didacta Italia – Edizione Abruzzo
Giovedì 22 ottobre, dalle 13:00 alle 14:30, nella Sala Immersiva I1 – Padiglione OVIDIO, INDIRE propone il workshop: How Might We…? Un gioco da tavolo collaborativo per innovare in pluriclasse Attività valida per il rilascio dell’attestato di frequenza.
Il workshop offrirà a docenti e dirigenti scolastici la possibilità di sperimentare direttamente il gioco. Attraverso situazioni autentiche e gli strumenti di progettazione del gioco, i partecipanti lavoreranno in piccoli gruppi per osservare la complessità della pluriclasse da prospettive differenti, individuare una sfida educativa e generare possibili soluzioni.
Un laboratorio immersivo che mette insieme Design Thinking, creatività, confronto professionale e apprendimento tra pari, permettendo ai partecipanti non soltanto di conoscere il dispositivo, ma di attraversarne in prima persona il processo progettuale.
Il workshop sarà condotto da Francesca De Santis, Collaboratore Tecnico alla Ricerca INDIRE; Lydia Zampolini, dottoranda LESDIT-INDIRE ed esperta di processi di design creativo; Giuseppina Rita Jose Mangione, Primo Ricercatore INDIRE e Responsabile scientifico del progetto PLURITEC.



