Le dimensioni della ricerca

La ricerca su Piccole Scuole si pone come principale finalità, in coerenza con la mission dell’Indire, quella di promuovere l’adozione di modelli di didattica innovativa in scuole dalle dimensioni ridotte e caratterizzate da un posizionamento territoriale svantaggioso. La ricerca, che trova particolare interesse nell’impiego delle nuove tecnologie, si focalizza su una tipologia di assetto educativo più marginale per quanto molto diffuso nel nostro Paese data la sua conformazione geografica: le scuole organizzate in pluriclassi e quelle con un numero esiguo di studenti, che non possono funzionare efficacemente senza specifiche soluzioni tecnologiche e relative organizzazioni didattiche in termini di spazio e tempo di realizzazione della mediazione educativa.

A partire dal 2005, per sostenere la permanenza della scuola in territori geograficamente svantaggiati, mantenere la sua funzione di presidio educativo e culturale e contrastare il fenomeno dello spopolamento, l’Indire ha supportato diverse scuole delle piccole isole e delle zone montane italiane avviando la sperimentazione di modalità di lavoro condiviso grazie a Internet e a sistemi di videoconferenza; le reti così create hanno permesso di superare l’isolamento geografico, di collegare classi con pochi alunni e di sviluppare percorsi formativi basati sull’uso delle nuove tecnologie.
Attualmente l’Indire, con il sostegno del progetto Piccole Scuole, punta a creare una rete nazionale di piccole scuole attraverso la quale fornire un adeguato supporto alle classi delle piccole scuole perché possano operare nell’ambiente sociale più aperto e dinamico possibile. Allo stesso tempo, l’Istituto mira ad avviare un percorso di valorizzazione delle professionalità  secondo un modello di innovazione che, in modo capillare e sulla base di modelli condivisi ed esperienze consolidate, si sviluppa e si estende a partire dal basso.

 

 

 

Il percorso di osservazione e accompagnamento che l’Indire sta conducendo con le reti di piccole scuole situate in località isolate della penisola, consente di rilevare e analizzare metodologie e modelli trasferibili alle piccole scuole italiane, avviando così un percorso di formazione/informazione su come migliorare la didattica in questi contesti. La ricerca individua, infatti, nella formazione la dimensione chiave su cui investire per il supporto a questo tipo di scuole, soggette ad un elevato turnover degli insegnanti, con particolare attenzione ai contenuti didattici e al set tecnologico funzionale ai modelli da sperimentare e per i quali favorire l’adozione. Al fine di portare a sistema l’innovazione, l’Indire sostiene la formazione dei docenti e la valorizzazione del loro ruolo attraverso l’accesso ad un Albo tutor sperimentale, volto a garantire un percorso di sostenibilità dell’innovazione basato su interventi territoriali e sulla documentazione delle pratiche portate avanti.

Le fasi della Ricerca

2016 – Identificazione

Nella prima annualità, il progetto di ricerca sostenuto dal ProgrammaOperativo Nazionale è orientato a comprendere il fenomeno della piccola scuola e ad individuarne le dimensioni didattiche caratterizzanti e le condizioni tecnologiche adeguate ai metodi proposti.

2017 – Consolidamento

Nel secondo anno del percorso, l’attività di ricerca e sperimentazione si concentra sull’approfondimento delle attribuzioni al concetto di “piccola scuola”, per poi proseguire con ulteriori studi di caso che hanno contribuito a validare modelli ed approcci utilizzabili nella gestione della piccola scuola con particolare attenzione alle pluriclassi. In quest’anno, si individua anche una prima formula di un laboratorio adulto per le formazione.

2018 – Sperimentazione

Il percorso di ricerca avvia la formazione nazionale di un numero definito di docenti delle scuole aderenti al movimento delle Piccole Scuole sui modelli e sulle pratiche selezionate, dissemina buone pratiche di organizzazione didattica attraverso la realizzazione di tool kit e realizza una prima sperimentazione di un Albo tutor delle Piccole Scuole.

Attività della Ricerca

Selezione di metodi e strategie replicabili in contesti pluriclasse 

Selezione di alcuni modelli didattici replicabili e in grado di dare una risposta rispetto ai problemi di organizzazione del curricolo, gestione del tempo e dello spazio didattico nelle piccole scuole. I modelli selezionati integrano con efficacia pedagogica la dimensione laboratoriale e collaborativa, la dimensione tecnologica e quella della personalizzazione didattica.

Buone pratiche dalle scuole del Movimento – Interviste:

 

Definizione della vision di valorizzazione personale 

Definizione di un profilo di competenze del tutor delle piccole scuole e costruzione di un ALBO che permetta a docenti selezionati di essere richiamati dalle scuole del territorio di riferimento per intervenire capillarmente sulla messa a sistema di innovazioni organizzative e didattiche e sulla sperimentazione di soluzioni in grado di migliorare l’offerta scolastica della piccola scuola.

 

Accordi di rete nazionali e internazionali 

– Rete Resma 

– Rete ENRD

La Rete Europea per lo Sviluppo Rurale (ENRD) è una struttura che riunisce tutti gli stakeholder impegnati a garantire un costante miglioramento delle azioni legate allo sviluppo rurale nell’Unione europea. La rete funge da piattaforma per lo scambio delle informazioni sul funzionamento concreto delle politiche, dei programmi, dei progetti e delle altre iniziative di sviluppo rurale e su come questi possano essere migliorati per conseguire dei risultati.

Nell’ambito della Rete è stato attivato un Gruppo Tematico sugli Smart Villages, che esplora in che modo i servizi rurali attinenti alla salute, al lavoro, all’educazione, all’energia, alla mobilità e ad altre tematiche, possano essere migliorati a resi maggiormente sostenibili ed innovativi attraverso lo sviluppo di nuove tecnologie e/o supportando progetti e azioni condotte dalle comunità locali. Il gruppo mira a diventare un punto di riferimento per lo scambio di esperienze e per la costruzione di evidenze che conducano a dei miglioramenti nell’implementazione delle politiche di sviluppo rurale.

Il Gruppo Smart Villages riunisce esperti dal mondo della ricerca, stakeholder, associazioni e autorità degli stati membri dell’Unione Europea. Chi vuole aderire al gruppo viene selezionato attraverso una call aperta e partecipa su base volontaria, senza versare alcuna quota associativa. Anche i progetti che si intendono promuovere sono soggetti a valutazione e soltanto quelli ritenuti pertinenti vengono selezionati e pubblicati sul portale del Gruppo. Il Gruppo si riunisce due o tre volte all’anno a Bruxelles.

Accordo ANCI 

 

Indagine quali-quantitativa delle pratiche didattiche delle piccole scuole 

Individuazione di peculiarità ed esigenze delle piccole scuole sul territorio italiano, al fine di identificare gli strumenti didattici e organizzativi da proporre. Selezione di casi da osservare al fine di approfondire tematiche quali “la gestione della pluriclasse” e “il superamento delle situazioni di isolamento”. Conduzione di un’analisi trasversale volta a identificare il profilo della piccola scuola che emerge dal PON per la Scuola 2014-2020 “Competenze e ambienti per l’apprendimento”. Validazione dei metodi che le scuole mettono in atto in maniera virtuosa, da riproporre all’interno della rete nazionale promossa dal Movimento.

Attività di Rete: formazione e sperimentazione estesa sul territorio delle piccole scuole aderenti al Movimento 

Avvio dei laboratori formativi sui modelli didattici selezionati che inglobano il processo di sperimentazione e di accoglienza nella piccola scuola. Accesso dei docenti formati, previa valutazione del percorso, ad un ALBO TUTOR nazionale, fungendo da raccordo tra le progettazioni innovative e le sperimentazioni da sostenere nelle scuole del territorio attraverso un accompagnamento ai docenti pari.

 

Realizzazione del toolkit formativi 

Definizione e realizzazione di toolkit in un numero corrispondente a quello dei laboratori formativi attivati. I toolkit sono orientati all’evidenza scientifica e alla messa in atto della pratica, promuovendo la riflessione sugli elementi chiave della metodologia e sulle possibili applicazioni e varianti.

 

Analisi e validazione delle pratiche sperimentate nelle scuole del Movimento 

Conduzione di un lavoro di analisi delle progettazioni e delle documentazioni inerenti le sperimentazioni condotte a seguito della formazione dei docenti delle Piccole scuole del movimento al fine di comprenderne la qualità e la modellizzazione all’interno dei toolkit.