Nascono “I Quaderni delle Piccole Scuole”

Aprite le classi! Storie di lupi, origami matematici e sogni da tramandare è il primo numero dei Quaderni delle Piccole Scuole, una nuova iniziativa editoriale Indire nata per documentare le attività di sperimentazione didattica ed educativa delle scuole che partecipano alla Rete Nazionale delle Piccole Scuole.

I Quaderni delle Piccole Scuole sono suddivisi in “Storie”, Strumenti” e “Studi”. Le “Storie” raccolgono testimonianze di esperienze didattiche e sperimentazioni educative in forma narrativa o di intervista. I Quaderni del tipo “Strumenti” sono linee guida e schede operative per il lavoro in classe che nascono generalmente dal lavoro di co-ricerca tra le scuole e l’Indire. Infine i Quaderni del tipo “Studi” sono rassegne di ricerche e indagini quali-quantitative che riguardano il contesto delle Piccole scuole a livello nazionale e internazionale.

L’idea dei Quaderni delle Piccole Scuole nasce dalla necessità di guardare a queste realtà come veri e propri laboratori di innovazione. I ricercatori, che da oltre 10 anni sono impegnati nelle attività con le Piccole Scuole, hanno raccolto tante testimonianze, pratiche e tendenze che restituiscono la vivacità del lavoro educativo in questi territori.

In tanti casi, la scuola diventa un presidio socio-culturale che coinvolge allievi e famiglie in attività di cittadinanza attiva, promuovendo iniziative culturali proprio a partire dalle attività didattiche. La scuola è centro di una comunità di memoria, perché spesso il lavoro degli allievi contribuisce alla conservazione e alla valorizzazione della storia e della cultura locale. Altri ci hanno testimoniato come la scuola diventi il luogo dove si realizza la convivenza e un incontro felice tra culture diverse, in questi che sono spesso territori interessati dall’arrivo di famiglie straniere. In questi anni abbiamo osservato e raccolto molti esempi di sperimentazione didattica; per esempio sul curricolo, sull’utilizzo delle tecnologie per superare la condizione di isolamento sociale, sulla pluriclasse come contesto per realizzare apprendimento cooperativo e per andare incontro ai bisogni di ciascun allievo.

I ricercatori hanno ritenuto importante rappresentare la ricchezza e la capacità di reazione di queste scuole, per far conoscere ad altri insegnanti e dirigenti esperienze concrete, pratiche reali, indagini territoriali, nella speranza che queste possano essere generative.

Lo hanno fatto rendendo omaggio alla Biblioteca di Lavoro, un’opera editoriale voluta e diretta da Mario Lodi che pubblicò, fra il 1971 e il 1979, numerosi volumetti e schede didattiche, realizzando una vera e propria enciclopedia delle esperienze più significative compiute in Italia. I repertori della Biblioteca di Lavoro trovarono una grande diffusione tra gli insegnanti di quel tempo e furono generativi di innovazione. Con il loro linguaggio semplice e chiaro, la forma essenziale, la credibilità di un lavoro di ricerca profondamente radicato nelle pratiche e nell’esperienza viva dell’insegnamento, contribuirono al diffondersi di modi di fare scuola attiva, inclusiva, democratica. Più di tanti documenti programmatici, la documentazione e le tecniche didattiche raccolte in questa “enciclopedia” hanno offerto agli insegnanti strumenti per fare il cambiamento, per agire nella pratica in modo coerente ad una visione di innovazione pedagogica.

 

 

In questo primo numero della serie Storie:

  • In Matematica di carta, Patrizia Dignatici ricorda la sua esperienza di insegnante alle prese con la pluriclasse e le “invenzioni”, le strategie che nel tempo sono diventati strumenti per lavorare con il gruppo formato da alunni di diversa età.
  • Nel racconto Progetto Lupo, Laura Galante, docente di una scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Bussoleno, ci parla della sperimentazione di classe unica tra plessi distanti che hanno lavorato in presenza e in videoconferenza trattando l’argomento “lupo” da un punto di vista interdisciplinare.
  • 18 marzo 1944 di Patrizia Dignatici racconta il lungo e paziente lavoro degli alunni della scuola primaria di Monchio, in provincia di Modena, che, nel corso dei decenni, hanno raccolto memorie e testimonianze su una strage compiuta dai nazifascisti il 18 marzo 1944.
  • Sara Rainone in Tre piccole scuole distanti ma vicine ci racconta la sua esperienza come docente di pluriclasse unica e di come tre piccole scuole primarie, Taipana in provincia di Udine, Guilmi in provincia di Chieti e Breginj in provincia di Caporetto, hanno lavorato insieme alla realizzazione di un giornalino trilingue sulle tradizioni e le caratteristiche territoriali dei propri paesi.
  • Alfina Berté in La costruzione di una scuola narra la sua esperienza di dirigente scolastica ritrovatasi a dover costruire l’identità dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Acireale, una realtà molto complessa – con sette edifici scolastici sparsi in cinque piccole frazioni e con tre diverse tipologie di scuola (infanzia, primaria, e secondaria di I grado) – che ha richiesto l’armonizzazione di diverse soluzioni didattiche e organizzative

 

Ringraziamo le docenti e i dirigenti per aver accolto questa iniziativa e aver aver lavorato con il gruppo di ricerca per realizzare questo primo numero. Ringraziamo inoltre gli eredi di Mario Lodi per avere autorizzato l’utilizzo e la rielaborazione del materiale tratto dall’Opera Biblioteca di Lavoro e Grandi & Associati che ha collaborato alla realizzazione dei Quaderni e alle definizione delle loro tipologie. L’Associazione Casa delle Arti e del Gioco – Mario Lodi è presente su Facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/cdadgml.

Il gruppo di ricerca è impegnato nella realizzazione dei primi Quaderni relativi a “Strumenti” e “Studi”. Nel frattempo, lasciandovi alla lettura di “Aprite le classi! Storie di lupi, origami matematici e sogni da tramandare”, vi chiediamo di condividere con il gruppo di ricerca i vostri racconti su vari temi, come abbiamo fatto in questo primo numero, oppure di individuare un tema unico su cui far convergere i racconti del prossimo numero.

Vi invitiamo fin da subito a consultare la pagina http://piccolescuole.indire.it/quaderni/storie e a inviare racconti di esperienze attraverso la sezione “Invia la tua storia” oppure a scrivere le vostre proposte all’indirizzo email piccolescuole@indire.it.

 

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