Il Progetto

L'Indire promuove da anni la permanenza delle scuole situate nei territori geograficamente isolati, allo scopo di mantenere un presidio educativo e culturale e di contrastare il fenomeno dello spopolamento. Il lavoro di ricerca dell'Istituto ha permesso ad alcune scuole nelle piccole isole e nelle zone montane italiane di sperimentare modalità di lavoro comune grazie a modelli di didattica a distanza e ai sistemi di videoconferenza. Alla luce di quanto osservato in questi anni è nata la rete nazionale di Piccole Scuole, inizialmente rappresentata da quattro reti territoriali che hanno avviato processi di collaborazione tra classi, sulla base di uno sfondo tematico comune attraverso percorsi a distanza attivati grazie all’uso delle tecnologie come la LIM e la videoconferenza. Da questo primo nucleo di sperimentazione è nato il movimento delle Piccole Scuole, che il 10 giugno 2017 a Favignana ha sottoscritto il proprio Manifesto, quale strumento di condivisione di azioni e valori.

Il movimento delle Piccole Scuole rientra tra i modelli di rete ancorabili all’Actor Network Theory (Latour, 2005) in cui ogni elemento sociale sopravvive se integrato in un sistema di rete piuttosto che restare isolato. In questo sistema un aspetto imprescindibile sono le tecnologie e la Progettazione comune, mezzi di accompagnamento al cambiamento e all’innovazione per un’idea di scuola condivisa, una visione del territorio, una comunità di obiettivi e definizione degli attori.

L'obiettivo della rete, dunque, è quello di creare una "scuola della comunità" in cui forme ibride di partecipazione (società civile e libero mercato) possano collaborare.

Il Manifesto

Uno degli obiettivi di un paese moderno è quello di garantire istruzione di qualità in ogni parte del suo territorio e, quindi, anche le piccole scuole possono e devono essere scuole di qualità. L’Indire promuove da anni la permanenza delle scuole situate nei territori geograficamente isolati, allo scopo di mantenere un presidio educativo e culturale e di contrastare il fenomeno dello spopolamento. Il lavoro di ricerca dell’Istituto ha permesso ad alcune scuole nelle piccole isole e nelle zone montane italiane di sperimentare modalità di lavoro comune grazie a Internet e ai sistemi di videoconferenza.

La rete nazionale di Piccole Scuole che si è creata ha permesso, nel corso degli anni, di superare l’isolamento, di collegare classi con pochi alunni e di sviluppare percorsi formativi basati sull’uso delle tecnologie e della collaborazione a distanza.

Diventa importante pensare ad un paradigma diverso per queste diffuse realtà educative, che metta al centro la possibilità di realizzare ambienti di apprendimento qualitativamente adeguati allo sviluppo di obiettivi pedagogici e didattici inclusivi.
Questi territori sono comunità di memoria, custodi di un patrimonio di storia, arte, tradizioni e culture, unico e profondo.

Le aree periferiche, e con esse le scuole che vi sono collocate, devono essere considerate un’assoluta priorità per il Paese, da tutelare, valorizzare e far crescere, con uno sforzo congiunto di tutte le istituzioni che se ne occupano.
Nelle scuole piccole è più agevole lavorare in vista dell’unitarietà del sapere e della trasversalità, promuovere la serena convivenza democratica ed educare alla cittadinanza attiva, consapevole e responsabile. Collaborazione, tolleranza, inclusione, apprendimento cooperativo possono costituire i punti forza di queste scuole.
Una rete nazionale delle scuole piccole, infine, può rappresentare un incentivo a co-progettare le attività e a verificare i risultati tra gruppi di insegnanti che condividono lo stesso progetto.

I punti chiave

  • Comunità di memoria e qualità di apprendimento
  • Tecnologie e inclusione sociale
  • L'esperienza delle pluriclassi, una risorsa non un limite..

Manifesto delle Piccole Scuole

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LEGGI

Le Scuole che hanno già aderito

Il movimento delle Piccole Scuole è nato dalla omonima rete nazionale, che in questi due anni ha riunito nel suo ambiente virtuali quattro reti territoriali che hanno avviato processi di collaborazione tra classi a distanza, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Il movimento è una realtà sempre aperta e pronta ad accogliere tutte le “piccole scuole” decise a valorizzare e tutelare il proprio capitale culturale ed impegnarsi per partecipare a pieno titolo al sistema educativo nazionale. Guarda nella mappa, tutti gli istituti che già aderito a Piccole Scuole.

Aderisci al Movimento

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Scuola

Risorse

Webinar

Incontri periodici online, coordinati dai ricercatori Indire, per aiutare le scuole nella progettazione quotidiana della loro didattica e nella sperimentazione di metodologie innovative di "fare scuola".


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Toolkit metodologico

Una guida completa per mettere in pratica con le proprie classi due scenari didattici innovativi: la lezione condivisa e l’ambiente di apprendimento allargato. Due proposte per integrare le nuove tecnologie nella didattica e creare nuove opportunità di crescita e confronto per gli studenti delle Piccole Scuole.


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Brochure

Come nasce il movimento delle Piccole Scuole? Quali obiettivi persegue?
Leggi e scopri la storia del primo movimento che mette in rete le scuole del territorio nazionale, situate in zone geograficamente svantaggiate.


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