Laboratori

Nell’ambito delle azioni relative al progetto “Piccole Scuole”, sono stati programmati una serie di laboratori formativi strutturati in modalità blended (online e in presenza) la cui finalità è quella di fornire ai docenti degli istituti aderenti al Movimento delle Piccole scuole gli strumenti per il miglioramento didattico e organizzativo in contesti di isolamento geografico e dimensioni ridotte.

Le specificità del contesto didattico oggetto di intervento dell’iniziativa “Piccole scuole”, quali in particolare quella della pluriclasse e quella dell’isolamento, non hanno permesso negli anni di registrare e consolidare metodologie e pratiche riconosciute e funzionali al miglioramento della qualità dell’istruzione. Con particolare attenzione alla pluriclasse, tema su cui la comunità scolastica promuove un dibattito finalizzato alla valorizzazione delle opportunità educative e didattiche in situazioni fragili, sono stati individuati alcuni metodi e strategie didattiche di potenziale interesse per la costruzione di laboratori formativi.
Le strategie e i metodi proposti, oggetto di webinar all’interno delle scuole del movimento, nel periodo di gennaio-aprile 2018, hanno consentito ai ricercatori di rilevarne l’interesse e la potenziale efficacia se opportunamente declinati per lo specifico contesto delle piccole scuole, in particolare rispetto alle necessità di inclusione, recupero e attenzione alle eccellenze che una condizione di pluriclasse presenta. L’assenza di evidenze delle metodologie individuate per il contesto piccola scuola e la carenza di sperimentazioni – nonostante la piena rispondenza delle metodologie proposte tramite i talk agli obiettivi di intervento in condizioni di marginalità e di pluriclasse – hanno messo in luce la necessità di definire un modello laboratoriatoriale originale, che garantisce efficacia e adeguata copertura di differenti aspetti: competenza sul metodo, esperienza diretta nella piccola scuola, impegno di tutta la comunità educante.

 

Destinatari

I laboratori sono riservati ai docenti in servizio presso istituti scolastici aderenti al Movimento delle Piccole scuole, selezionati tramite apposito avviso pubblicato sul sito Indire.

 

Il Modello laboratoriale

Il Modello laboratoriale racchiude un percorso di ricerca azione importante per un “laboratorio adulto” che trova nella diade collaborativa, nel patto formativo, e nella formazione blended, strumenti per garantire una formazione di valore su cui si impegna la comunità scolastica.

 

La Diade collaborativa

Il modello laboratoriale poggia sulla sinergia tra esperto e ricercatore. Al fine di rendere maggiormente efficace il laboratorio formativo adulto per i docenti delle scuole piccole e per consentire loro di terminare il percorso con una progettazione didattica adottabile dai consigli di classe e sperimentabile nell’anno scolastico 2018/2019 (riferimento al “Patto Formativo”) si propone la seguente articolazione:

  • Con riferimento alla modalità di lavoro, guardando alla migliore esperienza possibile da offrire ai docenti, l’esperto con pluriennale applicazione del metodo in contesti educativi standard viene affiancato da un ricercatore con esperienza in situazioni “non standard”. Tale modalità, connotabile come “diade collaborativa” attribuisce all’esperto la conoscenza dei principi metodologici ed epistemologici e al ricercatore la competenza di progettazione delle attività di laboratorio adulto che possa meglio far comunicare il metodo con il contesto e i casi che la piccola scuola può presentare.
  • Con riferimento alle metodologie individuate si reputa opportuno lavorare per diade collaborativa costituita da un esperto didattico afferente a scuole oggetto di intervento di innovazione di Indire e già capofila o riferimento per specifiche metodologie, e il ricercatore INDIRE che negli anni ha seguito quel metodo e la sua validità pedagogica e che abbia però anche una presenza nella ricerca sulle piccole scuole.

Inoltre la diade collaborativa si fa carico dell’accompagnamento alle realizzazioni delle progettazioni specifiche che ciascun docente consegnerà a fine percorso da portare in approvazione nei consigli di classe di afferenza. Emerge un primo nucleo, non esaustivo, di metodologie su cui sperimentare questa diade collaborativa, tra cui: Dialogo Euristico, Spaced learning, Service Learning, Contenuti Didattici Digitali, Apprendimento differenziato e altre che trovano una competenza anche all’interno del gruppo di ricerca Indire favorendo così un percorso più solido e una declinazione effettiva di metodi innovativi e già riconosciuti a livello nazionale nel contesto piccola scuola.

 

Il Patto formativo

Il commitment dei docenti è un fattore importante da sostenere ed esplicitare quale elemento in grado di impegnare il docente nello sviluppo continuo della propria professionalità.

Pertanto è stata introdotta la formula del “Patto Formativo”, un documento che definisce gli impegni reciproci che legano il docente in formazione, INDIRE e la comunità di appartenenza nella funzione del Dirigente Scolastico.

L’introduzione del “Patto Formativo” porta a sistema una prassi sperimentata in alcune scuole italiane dell’Emilia Romagna (Cerini, 2014), nelle quali gli impegni reciproci che legano il docente e la comunità di appartenenza sono “messi nero su bianco” in un apposito documento (appunto, il “patto”) che impegna e stimola ad assumere un atteggiamento di ricerca e di propensione all’innovazione (Cerini & Spinosi, 2016).

Nell’ambito del percorso Piccole scuole, il documento non si connota tanto come un contratto di natura giuridica, ma piuttosto come il suggello di un impegno etico-professionale che recepisce (o può recepire, dal momento che c’è totale libertà sul modello da adottare) rispetto alle azioni previste dal PON e che sostengono la scuola in un percorso di miglioramento delle strategie didattiche attuabili in contesti isolati e di pluriclasse e di valorizzazione dei docenti tramite l’accompagnamento verso un ALBO TUTOR e un impatto di innovazione su larga scala.

Il patto viene firmato dal docente, dal Dirigente scolastico e da Indire.

In particolare il patto impegna il docente a condividere la progettazione di una sperimentazione didattica inerente la strategia o le strategie oggetto della formazione per l’anno scolastico 2018/2019 con il Dirigente scolastico e con i colleghi del Consiglio di classe e d’istituto. La sperimentazione sarà oggetto di monitoraggio e valutazione da parte del gruppo di ricerca Indire e degli esperti dei laboratori. La documentazione dell’esperienza potrà essere oggetto di disseminazione e costruzione di toolkit formativi.

 

 La formazione blended

Ogni laboratorio tematico sarà articolato in:

  • Incontri in presenza (n. 2 per un totale massimo di 14 ore). Durante il primo incontro l’esperto introduce la metodologia didattica e insieme ai docenti costruisce gli elementi di migliore declinazione per la piccola scuola lavorando tramite “casi” presentati e rielaborati con l’aiuto degli esperti. Durante il secondo incontro, i docenti si impegnano a condividere la progettazione del lavoro da svolgere nella propria scuola, quale prerequisito per avviare la sperimentazione.
  • Attività online (per un totale di massimo di 11 ore). Le attività on line si svolgono nell’ambiente FAD appositamente definito e articolato in classi/laboratorio. Per ogni laboratorio il docente sarà impegnato in 3 webinar dedicati alla metodologia didattica e condotti dall’esperto al fine di fornire un supporto per la progettazione in piccola scuola. La partecipazione ai webinar da parte dei docenti e la consegna della progettazione del percorso didattico costituiscono parti fondamentali del percorso. La progettazione didattica inerente la strategia di cui si segue la formazione è oggetto di valutazione del percorso.
  • Attività on line di monitoraggio della sperimentazione in classe (per un totale di massimo di 3 ore). Trattasi di un’azione on line di documentazione e sperimentazione del percorso didattico progettato dal docente e messo in atto nella sua scuola. Il docente avrà modo di essere guidato dall’esperto (tramite almeno 1 webinar on line per gruppo) e di avere un feedback anche dal gruppo di ricerca INDIRE rispetto all’andamento della sperimentazione.

 

L’ambiente online oltre a ospitare webinar di interesse generale aperti a tutti gli utenti, prevede dei gruppi di lavoro riservati agli iscritti ai laboratori formativi.
In questo spazio esperti della tematica e ricercatori Indire accompagnano i docenti nell’acquisizione di competenze specifiche innanzitutto attraverso webinar. Sono inoltre disponibili strumenti per condividere progettazioni e pratiche, caricare materiali didattici, partecipare a discussioni nel forum. Utilizzando la funzione «Invia email» potrete inviare la vostra comunicazione a tutti gli iscritti al gruppo contemporaneamente, senza bisogno di creare alcuna mailing list, mentre attraverso la bacheca sarà possibile seguire gli aggiornamenti sulle attività del gruppo.
Infine, sono previsti spazi per monitorare il tracciamento delle attività online e in presenza (attraverso un registro delle presenze) e verificare l’andamento del proprio percorso formativo.